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ReCake goes Irish: Treccia semidolce con salmone affumicato, uova strapazzate e yogurt all’aneto e pomodorini secchi

L’estate dei miei 16 anni sono stata in vacanza in Irlanda con mamma e papà. Abbiamo noleggiato una macchina e girato tutta la nazione, dal Donegal alle isole Aran e da Dublino fino al Connemara – come canta Fiorella Mannoia – e poi Cork, Galway, Killarney, e tanti altri paesini che abbiamo solo attraversato. E’ stata una vacanza rilassante, completamente immersi nella natura: immense brughiere verdeggianti, spiagge di sabbia bianchissima che si trasformano in scogliere a precipizio sul freddo oceano Atlantico, castelli e chiese diroccati di stampo medioevale, siti archeologici celtici….

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e poi distillerie di birra – chiara, scura, rossa, di tutte le varietà immaginabili – quadrifogli, leprecauni (quei simpatici folletti tipicamente irlandesi), pecore, i cartelli in doppia lingua (inglese e gaelico), la guida a sinistra, le rotonde al contrario, il sole che si trasforma in un acquazzone all’improvviso, e poi torna di nuovo il sole, i pub, irish coffè come fosse acqua. Una delle cose che più mi ha incuriosita e piacevolmente stupita in quella vacanza sono state le colazioni salate alla mattina. Io e papà eravamo lanciatissimi: salsicce, fagioli al pomodoro, bacon croccante, french toast e caffè con il latte; mamma invece non era proprio così convinta di colazioni di questo genere, ma c’era rimedio. Niente bacon croccante con fagioli, bensì french toast con salmone affumicato, uova strapazzate e salsa yogurt all’aneto. E dalle sue colazioni, da questi ricordi, sono partita per creare una versione salata della Treccia con la marmellata di ReCake. L’impasto è praticamente lo stesso, solo senza la marmellata e poi l’ho farcita come un golosissimo panino irlandese.

Treccia semidolce con salmone affumicato, uova strapazzate e yogurt all’aneto e pomodorini secchi

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Ingredienti:
1 panetto di lievito di birra fresco
60 ml di acqua tiepida
35 gr di zucchero di canna integrale
55 gr di burro morbido
90 ml di latte caldo
2 cucchiaino di sale fino
350 gr di farina 0
1 pugno di sale grosso

salmone affumicato
3 uova
250 gr di yogurt greco
1 scalogno
10 pomodorini secchi
olio e sale q.b.

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Procedimento: partite sciogliendo il lievito nell’acqua tiepida. Nel frattempo in una ciotola unite 55 gr di zucchero, 55 gr di burro morbido, il latte caldo, il sale e la farina, aggiungete l’acqua con il lievito e impastate fino a ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Quando l’avrete ottenuto formate una palla e lasciatelo riposare in una ciotola leggermente unta con un filo d’olio e coperta da un canovaccio umido. Perché lievitasse in un posto protetto dagli spifferi io ho messo la ciotola in forno, con la lucina accesa. L’impasto deve raddoppiare il suo volume e ci vorranno circa 2 ore. Trascorso il tempo di lievitazione infarinate leggermente il piano di lavoro e ho steso l’impasto con il mattarello cercando di ottenere un rettangolo – lo spessore dell’impasto è circa 5 mm. Sciogliete 20 gr di burro e spalmatelo sopra il rettangolo. Quindi iniziate ora a formare un rotolo partendo dal lato più lungo. State strettini quando fate i giri. Terminato l’arrotolamento con un coltello ben affilato partendo da una estremità, tagliatelo quindi in due e formare una treccia. Cercate di tenere la parte dell’impasto tagliata verso l’altro, questo per creare un bel gioco di rilievi che si formerà in cottura. Io ho scelto di fare delle treccine quindi dopo aver fatto il rotolo, prima di tagliarlo per il lungo e intrecciarlo, l’ho tagliato in porzioni lunghe circa 10 cm – per il resto il procedimento e il tempo di cottura sono gli stessi.Adagiate la vostra treccia su una teglia rivestita di carta forno, spennellatela con un altro filo di burro sciolto, spolveratela con i grani di sale grosso e accendete il forno a 180° e quando sarà arrivato a temperatura infornate la teglia per circa 25 minuti – la treccia deve diventare di un bel colore dorato. Fatela raffreddare leggermente e abbuffatevi. Oppure se avete pazienza e volete raggiungere un altro livello di gusto seguite il resto della ricetta, che richiede pochissima spesa per una resa strepitosa!

In una padellina fate scaldare uno scalogno tagliato a brunoise (estremamente fine), una decina di pomodrini secchi tagliati a listarelle e un cucchiaio d’olio d’oliva. Quando inizia a soffriggere aggiungete un pizzico di sale, mescolate per bene e spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Intanto lavate qualche ciuffo d’aneto e tagliatelo fine fine. Una volta raffreddato versatelo in una ciotolina con lo yogurt greco, aggiungete l’aneto e amalgamate. Rompete le uova in un piatto, mescolatele, salatele e poi versatele in una padella per farle strapazzate. Per comporre il piatto ho preso una delle treccine salate, l’ho tagliata a metà – non vi preoccupate se si rompe leggermente la parte di sopra – ho spalmato un velo di yogurt all’aneto e pomodorini, due fettine di salmone affumicato arrotolate e una generosa cucchiaiata di uova strapazzate. L’ho poi accompagnato con dei broccoli saltati in padella con aglio, olio e peperoncino, giusto perchè le verdure in un pasto non possono mani mancare. Buon appetito! o meglio Enjoy the food 🙂

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2 Comments

  • Reply
    Ileana
    23 gennaio 2015 at 8:56

    Chiara, hai sublimato la treccia. Fantastica versione salata. Bravissima!
    Ile

    • Reply
      lacilieginasullatortaci
      23 gennaio 2015 at 14:34

      Grazie mille!!! <3
      Un bacione, e non vedo l'ora che ricominci ReCake!

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